In un mazzo di carte la Mappa di Comunità

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frontecartaUn insolito mazzo di carte per rappresentare la Valle San Martino, vista da chi la abita.
I semi sono quelli tradizionali, cuori, quadri, fiori e picche, le carte rappresentano invece luoghi affettivi dei suoi abitanti, scelti da loro, attraverso un lavoro articolato in incontri ed interviste agli abitanti dei nove Comuni della valle: Calolziocorte, Carenno, Erve, Monte Marenzo, Caprino Bergamasco, Cisano Bergamasco, Pontida, Torre de Busi e Vercurago.

Quindi una mappa che è della comunità della valle perché è il frutto di un complesso lavoro comune degli abitanti per rappresentare il nostro territorio, non delegando agli esperti – storici dell’arte, naturalisti ed antropologi - ma come lo vediamo noi: racconto collettivo dei nostri paesi, dei nostri beni culturali e ambientali, dei modi di lavorare, di abitare e di vivere, delle abitudini alimentari, gastronomiche, delle feste delle tradizioni popolari.

cartafuniviaI modi per rappresentare una mappa di comunità sono diversi: in genere si tratta di una cartografia con dei simboli, talvolta di una pubblicazione o di un sito web, noi abbiamo scelto questo, un po’ insolito, di un mazzo in cui ognuna delle 40 carte rappresenta un aspetto del patrimonio culturale ed ambientale, della valle, un torrente, un sentiero, un lavoro tradizionale, una chiesa un opificio, una montagna, un giardino.

Gli operatori dell’Ecomuseo per coinvolgere il maggior numero di persone per un anno sono stati presenti alle principali manifestazioni del territori, sagre, fiere e feste, facendo interviste: cosa è importante per te, del tuo paese? Cosa ti piace e cosa non ti piace? Cosa rende questo paese diverso dagli altri?
Dalle risposte, sono stati raccolti questionari, è nata questa mappa affettiva, sostanziata in un mazzo di carte che illustra quello che è importante per i valsamnartinesi, quello che vorremmo far conoscere a molti: a tutti gli altri abitanti, ai turisti, alle comunità vicine della Bergamasca e del Lecchese e-perché no? Dell’intera Italia.

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Si presenta come un gioco ma vorrebbe essere qualcosa di più: un modo per creare consapevolezza della comunità della valle dell’esistenza di un ricco patrimonio locale, materiale ed immateriale, strettamente legato al suo territorio.
E così la comunità può riscoprire il valore dei propri luoghi, dei propri paesi, dei propri atteggiamenti unici ed irripetibili, superando la crescente indifferenza nei confronti della propria terra, primo passo per il declino non solo ambientale ma anche socio-culturale.

Se si può amare solo ciò che si conosce e si conserva solo ciò che si ama, questa consapevolezza sta alla base della tutela attiva del proprio territorio.

Questo, in fondo, era l’obiettivo dell’Ecomuseo, non tanto quello di avere un mazzo di carte più o meno bello che illustrasse gli aspetti più importanti della Valle San Martino, ma fare in modo che i suoi abitanti realizzandolo, riconoscessero la loro importanza.

Forse così abbiamo dato un contributo alla crescita e all’autostima in se stessi e nel loro patrimonio degli abitanti della nostra valle, elemento sostanziale per progettare uno sviluppo progressivo.

 

La scelta del Mazzo di carte per rappresentare la mappa

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