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Scritto da EcomuseoVSM   

SITI (EMERGENZE) ECOMUSEALI:

In allegato l'elenco completo delle tappe dell'Ecomuseo nel territorio.

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COLLEZIONI e BIBLIOTECHE STORICHE:

Giardino  Botanico di Villa De' Ponti

via Galli 48/A, Calolziocorte – per visite tel. 0341.621020

E mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La storia del Giardino Botanico di Calolziocorte ripercorre le vicende di Villa De Ponti, architettura della prima metà del ‘900 dotata di un ampio parco ricco di alberi attorno ad un anello ellittico tangente l’edificio sopraelevato e circostante una grande chiaria erbosa. Questo apparteneva alla famiglia De Ponti, le cui vicende sono legate alla storia della fabbrica Sali di Bario visibile oltre la ferrovia dalla terrazza della Villa. Il luogo è parte integrante del sistema di ville patrizie che si allineano lungo la strada provinciale verso Lecco, in origine periferiche all’abitato.

La Villa e il Parco, divenuti di proprietà della Comunità Montana Valle San Martino, hanno assunto nuove funzioni e raccolto nuovi frequentatori: l’edificio è stato recuperato e adattato a sede istituzionale, il parco è stato orientato alla costituzione di un giardino botanico.

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Casa Le Sorgenti - L'esperienza del quotidiano con le sorelle Cittadini

via S. Girolamo 42, Somasca di Vercurago - per visite tel. 0341.420373

Conserva diverse testimonianze riguardanti la vita delle giovani donne educate tra l’Otto e il Novecento nell’Istituto di Caterina e Giuditta Cittadini, fondatrici dell’Ordine delle Suore Orsoline di San Girolamo di Somasca.

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Museo parrocchiale  San Lorenzo Don Carlo Villa

p.zza S. Lorenzo 2, Rossino di Calolziocorte – per visite tel. 0341.643259

Ospita arredi liturgici e suppellettile ecclesiastica del secolo XVII-XIX, insieme a testimonianze relative alla vita della Parrocchia.

Museo di Scienze Naturali del Collegio di Celana

Via Papa Giovanni XXIII n. 2/A, Caprino Bergamasco, per visite tel 035/781002

Sito: www.collegiocelana.com

È grazie all’interesse di Don Bernardino Gavazzeni, che si costituisce una importante raccolta di materiali e reperti naturalistici conservati ed esposti in un’ala dell’Istituto. La collezione è andata arricchendosi progressivamente fino ai primi decenni del secolo scorso.

Museo del Monastero di Pontida

Via Giuramento 55 , Abbazia San Giacomo di Pontida , per visite tel 035/795025

Il museo nasce nel 1976 per celebrare il 9° centenario della fondazione del monastero.

La visita al museo, che è composto da quattro sale, inizia con una serie di reperti archeologici, collocati prima dell’ingresso, appartenenti all’antico monastero, ritrovati nel 1966 durante i lavori di sistemazione del piazzale antistante l’abbazia, eseguiti per celebrare l’ottavo centenario del famoso “giuramento”

Ca' Martì. Il Museo e la Valle dei muratori - Carenno

Per informazioni: Comune di Carenno, tel. 0341/610220

Ingresso libero. Orari apertura: domenica 9/12 – 15/18

Sito web: www.museocamarti.it

Il Museo di Ca’ Martì documenta la storia, la vita e il lavoro dei muratori di Carenno e della Valle San Martino tra Ottocento e Novecento.

Il Museo prende il nome dall’edificio di interesse storico (sec. XV / XX) che lo ospita.
Nasce a Carenno perché qui e nei paesi della Valle è documentato, nelle costruzioni antiche e nelle numerose cave, un patrimonio di abilità professionale che ha accomunato più generazioni.
I documenti, gli oggetti, le immagini e le voci raccontano il sapere tecnico e la vita sociale dei muratori e tramandano la memoria di una vicenda umana fatta di identità professionale, di fatica e spesso di emigrazione.

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Biblioteca Mandamentale di Caprino Bergamasco.

Sede municipale, Via Roma n. 2, per visite tel. 035/783078

Sito web: www.comune.caprinobergamasco.bg.it/bibliomandamentale.htm

Pregevole raccolta di circa 6.000 volumi lasciati in gran parte in eredità ai Comuni della Valle San Martino dal Sacerdote Carlo Rosa, originario di Carenno, che vissuto a Milano aveva assorbito lo spirito e l’amore per il sapere che contraddistinguono quell’epoca in cui nascono le prime enciclopedie e la grandi raccolte di libri. Come rileviamo dal suo testamento, Egli aveva messo insieme quella “libreria”, (circa 4.000 volumi) “con spesa rilevante” e desiderava che tale patrimonio fosse lasciato ai Comuni di questa piccola valle “preferendo – così scrive lui stesso – l’utile pubblico al privato”. Stabilì pertanto che la biblioteca dovesse essere collocata a Caprino, centro storico della valle. (1810)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2009 18:45