Comunicato Stampa Workshop Venerdì 13 Novembre 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosanna Ratti   

WORKSHOP RETE ECOMUSEI LOMBARDIA 2009
Centro Pp Somaschi a Somasca di Vercurago (LC)



COMUNICATO - RAPPORTO

Venerdì 13 novembre

Venerdì 13 Novembre i lavori hanno avuto inizio con la Conferenza stampa organizzata per presentare i contenuti del Workshop 2009, nonché occasione per illustrare il Progetto di Legge quadro sugli Ecomusei, indicato dal deputato Gregorio Fontana.



Dopo l’introduzione esplicativa in merito alle tematiche oggetto di discussione nel Workshop 2009, offerta da Alberto Mazzoleni, Coordinatore Rete Ecomusei Lombardia, Gianluigi Daccò, ICOM Italia - Coordinatore Ecomuseo Val San Martino, Carlo Greppi, Vice Presidente Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e Sindaco di Vercurago, si sono susseguiti gli interventi del Dir. Gen. Vicario Assessorato Culture, Identità e Autonomie Regione Lombardia Alberto Garlandini, del Segretario Presidenza Camera dei Deputati Gregorio Fontana, e di Hugues De Varine, Ecomuseologo.


Il Dir. Alberto Garlandini ha posto l’attenzione sull’evento workshop che moltiplica ormai le edizioni tanto da diventare tradizione e farsi storia consistente. E poi la Rete, in Lombardia una realtà incredibile, spiega, e l’ecomuseo in quanto tale, istituto culturale che sta assumendo sempre più importanza.


Lo si rileva, osserva Garlandini, in base all’incremento degli ecomusei e in funzione dell’interesse nazionale, espresso tra l’altro, dalla proposta di legge dell’onorevole Fontana. Una legge nazionale, dunque, espressione di interesse, e gli ecomusei portatori di prospettive innovative nel settore culturale volto a costruire possibilità di sviluppo locale.


L’ecomuseo dunque, sottolinea Garlandini, non è esperienza isolata, ma forza proattiva e risposta importante, specie in tempi di crisi. In tale contingenza gli ecomusei emergono come nuovi soggetti portatori di cambiamento e innovazione, capaci tanto di unire flussi globali quanto esperienze di territorio.


Si dice convinto Alberto Garlandini che gli ecomusei sono una risorsa importante in quanto riescono a fare rete. Il workshop, spiega, è ormai una tradizione che si rinnova continuamente, è un efficace sforzo per il confronto. Pone inoltre l’accento sull’importante tematica del turismo sostenibile, non disgiunta certo dalla prospettiva dell’ecomuseo verso Expo 2015. La tematica museale nel suo complesso, riassume Garlandini, si confronta allo stesso tempo con i flussi globali, con la crisi, con la dimensione nazionale, con l’Expo.

 


E ancora sottolinea la valenza della Formazione. Essendo l’ecomuseo strumento di comunità, spiega Garlandini, occorre che la comunità cresca. Perciò sono stati istituiti tre nuovi corsi universitari – per guardare al territorio e a ciò che accade al di fuori, per aprire alle proposte e non crescere in una logica autoreferenziale.
Il Coordinatore Rete Ecomusei Lombardia Alberto Mazzoleni introduce il Segretario Presidenza Camera dei Deputati Gregorio Fontana, promotore del PDL sugli ecomusei.

 


L’onorevole osserva che la valorizzazione, in particolare quella dell’identità locale, è un concetto nuovo in un momento di crisi. L’ ecomuseo dunque si offre come esperienza di grande intuizione e notevole opportunità per il territorio, tenendo conto inoltre che ambiente, cultura, identità, presentano anche risvolti economici.


Una proposta di legge, spiega, è quanto la politica possa fare. Auspica la sottoscrizione senza preclusione di schieramento, anche in virtù della crisi evidente delle occupazioni storiche. Questa proposta è un’occasione da non perdere, osserva, la Legge quadro sarà il punto di partenza per rivendicare l’esperienza ecomuseale.


L’esigenza di presentare questa legge, sottolinea ancora l’onorevole Gregorio Fontana, è di rivendicare il ruolo e la realtà dell’esperienza degli ecomusei; la legge intende infatti definire le finalità, definire l’oggetto ecomuseo, stabilire i compiti dei soggetti e le funzioni di coordinamento tra Province autonome Stato e Regioni.
La Legge quadro, obiettivo della quale è il riconoscimento nazionale, si offre come opportunità per quelle regioni che non hanno ancora legiferato in materia, spiega con maggiore dettaglio, perché possano inserirsi in un quadro normativo ben definito. In ogni modo la bozza di legge, conclude, è suscettibile di suggerimenti ed emendamenti.


Il Coordinatore Reti Lombardia Alberto Mazzoleni, indica l’Ecomuseologo Hugues De Varine come soggetto di grande esperienza, dotato di visione globale, dunque persona che può offrire grandi stimoli.


Con il suo intervento Hugues De Varine intende segnalare gli elementi a suo parere significativi per lo sviluppo degli ecomusei e il futuro di queste realtà. Plaude l’Italia come l’unico Paese che accorda leggi che riguardano gli ecomusei; caso unico, giacché nel panorama mondiale questo non capita. In Francia e in Brasile, osserva, è una realtà che con una parola forte si definirebbe “eretica”, ragione dunque che dà ancora più risalto all’Italia per tale particolarità.

 


L’elemento sostanziale della Lombardia e delle altre Regioni italiane, continua De Varine, è il riconoscimento della sussidiarietà con elemento di tutela e difesa del territorio; un territorio che a sua volta diventa centro, nucleo portante. In Lombardia la Rete degli ecomusei è altrettanto importante per agire sul patrimonio quanto il principio di sussidiarietà. Altro elemento singolare e caso unico, aggiunge poi l’ecomuseologo De Varine, sono le strutture dedicate alla formazione sia di operatori professionali sia dei volontari.

 


Sono rivolte all’onorevole Fontana richieste di chiarimento sugli aspetti fondamentali del PDL Ecomusei, sul concetto di sussidiarietà.


Gregorio Fontana, Segretario Presidenza Camera dei Deputati, osserva che si tratta di una legge snella, una Legge quadro, volta a fissare la nozione e l’oggetto stesso della legge, l’ecomuseo, nonché le finalità. Ribadisce inoltre che, per il concetto stesso di ecomuseo, a livello nazionale si intende trattare solo di coordinamento, di cornice.


Il territorio rimane la base, rimarca l’onorevole, aggiungendo contestualmente che sarebbe assurdo calare dall’alto disposizioni centraliste. Gran parte delle forze politiche, osserva ancora, si stanno muovendo nella direzione della devoluzione e sussidiarietà, pertanto i poteri della Legge quadro riguardano in generale funzioni di coordinamento.


In base al concetto di sussidiarietà, continua l’onorevole Fontana, al centro competono funzioni di coordinamento nazionale, mentre sono devolute alle regioni e alle realtà locali le operatività reali della legge.


La Legge quadro, aggiunge e precisa, ha solo la funzione di definizione, riconoscimento, rivendicazione di realtà del territorio. In ogni caso la gestione si produce comunque sul territorio, e la Regione è il riferimento principe.


Per l’Italia, osserva l’onorevole, dove ambiente, cultura, tradizioni, sono potenzialità altissime, questa legge intende proporsi come un’opportunità per i soggetti che non hanno ancora intrapreso questa strada.

 

Il Coordinatore della Rete Ecomusei Lombardia Alberto Mazzoleni risponde invece alla richiesta di chiarimento sui nuovi corsi universitari. Sono promossi dalla Rete, spiega, e dalla Regione Lombardia. Riguardano il 2009 – 2010, secondo semestre; due presso l’Università di Bergamo, con Bonadei e Grasseni, e il terzo, con Boriani, a Milano Politecnico. Per il 2011, anticipa Mazzoleni, stiamo progettando l’alta specializzazione in ecomuselogia.

 


Rivolgendosi al Segretario Presidenza Camera dei Deputati Gregorio Fontana, Gianluigi Daccò, ICOM Italia – Coordinatore Ecomuseo Val San Martino, interviene con una riflessione che implica di fatto una domanda.


Riguarda l’Art. 5 della normativa in discussione. Osserva Daccò che la sua esperienza trentennale come Direttore di Museo e quella più recente di curatore di ecomuseo, lo induce a considerare la normativa, oggi Codice dei Beni Culturali, e precedentemente Legge1089, quanto di più lontano dall’ecomuseo.


In Italia si sono prodotte competenze altissime, osserva, tuttavia rispondenti a un carattere prefettizio dei beni culturali. Questo è un punto fondamentale, ribadisce. In Italia questa tradizione antica, utile ma dirigistica, non è consona alla gestione dell’ecomuseo, di fatto molto diversa. La funzione del Ministero non può pertanto essere così centrale, osserva alfine Daccò, e tale da coordinare l’osservatorio nazionale e la sua gestione.


Risponde l’onorevole Fontana che la rigidità è in genere dei Ministeri, e fa certo soffrire l’operatività. Conferma allo stesso tempo che l’Osservatorio è organo consultivo, non operativo.


Al termine dell’intervento all’onorevole Fontana viene consegnato materiale documentario riguardante l’Ecomuseo Valle San Martino, un’acquaforte raffigurante la sede Villa de Ponti, e la pubblicazione sul Turismo sostenibile, fresca di stampa.

 

Inizio lavori
Tema della giornata: Verso un Coordinamento Nazionale degli Ecomusei

Viene deciso che il trattamento dei temi Gli Ecomusei Lombardi incontrano gli Ecomusei Italiani e Incontro tra Responsabili Regioni e Coordinatori Reti Ecomuseali, avvenga in un’unica sessione.


Coordinano Giuseppe Petruzzo Vice Coord. Regionale Rete Ecomusei Lombardia e Ilaria Testa, Coordinamento laboratori Ecomusei Regione Piemonte


Dopo avere invitato all’intervento i rappresentanti degli Ecomusei non lombardi, presenti al workshop - tra cui Ecomuseo delle Acque del Gemonese, Ecomuseo delle Dolomiti Friulane, Ecomuseo Fiordo di Furore, per illustrare le diverse esperienze, a cui si aggiungono Gian Luca Spini per la Liguria e Andrea del Duca, nella doppia veste di rappresentante dell’Ecomuseo Lago d’Orta e Mottarone e della costituenda Rete Ecomusei Piemonte - la discussione si incentra sulla Proposta di Legge (pres. il 14 ottobre 2009), Legge quadro sugli ecomusei d’iniziativa del deputato Gregorio Fontana, appena presentatosi alla Conferenza Stampa.


Il testo della Proposta di legge, visionato al momento dai partecipanti, è oggetto di obiezioni e commenti che riguardano l’Art.1 relativamente agli obiettivi indicati, ossia di "valorizzazione" e "conservazione", nelle osservazioni dei partecipanti considerate limitanti; ma in modo particolare le perplessità sono inerenti la "consulta di coordinamento" di cui all’Art. 3 comma c), e al "coordinamento nazionale", di cui all’intero Art. 4, organi in merito ai quali non sono emerse chiaramente la funzione e la capacità di rappresentanza. Sull’Art. 5 aveva invece esposto dubbi il coordinatore Daccò durante la Conferenza Stampa.

 

Le perplessità emerse vengono esposte al Coordinatore della Rete Ecomusei Lombardia Alberto Mazzoleni, e al Dir. Gen. Vicario Assessorato Culture, Identità e Autonomie Regione Lombardia Alberto Garlandini, per favorire il Dibattito e la Mozione finale.

 


In relazione alla definizione di consulta e coordinamento nazionale la discussione verte sulla individuazione di un organismo che abbia ruolo e investitura istituzionale, in particolare modo per la diversità di condizione e rappresentatività degli ecomusei, ad esempio quelli riconosciuti e quelli invece non dotati di riconoscimento. Pertanto di discute come disciplinare la materia.


Interviene il Dir. Garlandini, che offre lo spunto piuttosto per una riflessione sulla situazione ecomusei a livello nazionale, sulla disomogeneità esistente, sulla volontà di confrontarsi fra diverse entità per farne esperienza. Di fatto, osserva, i luoghi in cui ci si coordina ci sono già.

La Legge nazionale è volta a dare importanza al settore ecomuseale, spiega Garlandini, ha funzione di monitoraggio e coordinamento. Il coordinamento nazionale presuppone che a livello regionale vi siano organismi riconosciuti, come ad esempio lo è la consulta in Lombardia; tuttavia, ribadisce, al momento le situazioni non sono certo omogenee.


La Legge è perciò generica, ma utile per favorire e orientare altre scelte e normative nazionali.
Oggi lo scenario reale è altro; quello della Legge è futuribile; pertanto Garlandini suggerisce di concentrare preferibilmente l’attenzione sulle modalità e pratiche per creare collegamento e coordinamento fra ecomusei. Propone tuttavia l’estensione di un documento di osservazione da consegnare all’onorevole Fontana.


Rosanna Ratti
Addetto stampa Workshop 2009

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2009 11:17
 

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